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07.07.10: TPE – Trattamento innovativo per la cura delle tendinopatie calcificate della spalla
Primo Piano: dettaglio
07.07.10: TPE – Trattamento innovativo per la cura delle tendinopatie calcificate della spalla
Data di pubblicazione:
Grazie alla collaborazione fra il Servizio di Ecografia Internistica - coordinato dalla professoressa Cosima Schiavone e dal Dott. Michele Abate - e la Clinica Ortopedica e Traumatologica – diretta dal professor Vincenzo Salini- è stato recentemente attivato un trattamento innovativo (Trattamento Percutaneo Ecoguidato [TPE]) per la cura delle tendinopatie calcifiche della spalla. “La tendinopatia calcifica della spalla – spiega il Professor Salini – è una patologia ad eziologia sconosciuta che interessa principalmente soggetti con età compresa fra i 40 e i 50 anni, prevalentemente di sesso femminile ed è caratterizzata da formazione di depositi di calcio sui tendini della cuffia dei rotatori. I pazienti lamentano spesso un dolore cronico alla spalla – continua Salini - che si manifesta maggiormente durante le ore notturne e può compromettere in maniera significativa le attività della vita quotidiana.” “Lasciata a se stessa – specifica il Dottor Abate – la calcificazione può frammentarsi spontaneamente con importanti crisi dolorose e riassorbirsi del tutto, con possibile scomparsa della sintomatologia. Nei casi in cui il dolore diventi cronico – conclude - si può invece ricorrere a terapie incruente, quali la ionoforesi e le onde d’urto, o decidere di affrontare un intervento chirurgico in artroscopia.”
Trattamento Percutaneo Ecoguidato Una valida alternativa a queste terapie è rappresentata dal Trattamento Percutaneo Ecoguidato (TPE), eseguito presso il Servizio di Ecografia in regime di Day Hospital. Il TPE è una tecnica che si esegue con successo da molti anni in diversi centri italiani, fra i quali gli Istituti Ortopedici Rizzoli di Bologna e viene eseguita quando la calcificazione si trova in una fase di "riassorbimento", che è fra l’altro la più dolorosa. Il trattamento si esegue sotto controllo ecografico e in anestesia locale e prevede l’introduzione di due aghi in corrispondenza della calcificazione : con uno si frantuma la calcificazione e si inietta della soluzione fisiologica mentre con l’altro vengono “lavati” ed aspirati i frammenti di calcio. Il paziente, dopo un periodo di osservazione presso la Clinica Ortopedica, viene dimesso e può tornare alla sua attività lavorativa entro 48 ore. Da un punto di vista clinico, generalmente, i pazienti riferiscono immediato beneficio mentre in alcuni casi si può verificare la ripresa transitoria della sintomatologia tra il 2° ed il 3° mese dopo il trattamento, causa residui calcifici e ispessimento bursale. Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi (circa 80 %) il problema viene definitivamente risolto.